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Le News
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Scritto da Roberta Lemma
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mercoledì 03 settembre 2008 12:38 |
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Trasferte bloccate. Ecco la risposta che dà il governo ai fatti accaduti la scorsa domenica sull'intercity che avrebbe dovuto traghettare gli ultrà partenopei. Il calcio non conosce tregua e non soltanto a causa del business che cela, ma, soprattutto, per quel che trucemente ci rimanda: una situazione socio – politica preoccupate e attraversata da gravi disagi. Il questore di Napoli informa di essere a conoscenza delle frange di stampo camorristico presenti tra i tifosi. L'idea che tuttavia molti lettori si fanno è l'impressione di una presa in giro infinita.
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 03 settembre 2008 13:25 )
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Le News
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Scritto da Roberta Lemma
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giovedì 28 agosto 2008 13:00 |
Il Consiglio dei Ministri sta per varare un decreto legge che nulla ha di nuovo od innovativo ma, al contrario, è un dichiarato ritorno al passato.
Reintroduzione del cinque in condotta e dalla educazione civica alla Costituzione e Cittadinanza.
Positivo il riscontro dell'opinione pubblica.
Cosa ha determinato questo dietro front è presto detto: i continui episodi di bullismo nati da una insoddisfazione interiore e da una palese mancanza di regole non meno di educazione al e per il sociale.
Dobbiamo rientrare nei ranghi; insegnanti compresi.
È nella scuola che si educano i cittadini di domani: è nella scuola che si gettato le basi dell'economia nazionale, della pace, del giusto e quieto vivere.
Non basta insegnare ed imparare la matematica e la geografia, bisogna poter impartire direttive capaci d'inculcare i principi elementari del rispetto reciproco, della tolleranza e dell'onestà.
È la nostra stessa epoca a necessitare di questo prevedibile dietro front.
I disagi culturali spingono all'odio verso tutto ciò ci appare diverso, la mancanza di norme precise, non da confondere con principi austeri o arcaici, determinano l'irrequietezza e la divulgazione di azioni disturbate e feroci.
Pretendere rigore nel vestiario non è dirigere con repressione ma insegnare ad avere atteggiamenti e vestiari conformi al luogo e al momento.
Pretendere ossequiosità verso le norme comportamentali non è equiparabile ad una imposizione dispotica della propria autorità ma soltanto ad alimentare e inculcare dei sani principi etici e morali.
La scuola, per farla breve, deve poter bocciare un alunno capace ma violento con il solo cinque in condotta.
Tutti quei istituti dislocati in zone a rischio criminalità, invase dal degrado sociale e culturale ma con cellule desiderose di riscatto debbono poter essere legittimati ad usare la meritocrazia: in questo il cinque in condotta risulterà un valido aiuto
Per quel che riguarda l'introduzione della materia “ Cittadinanza e Costituzione “ staremo a vedere gli argomenti come verranno trattati e scelti.
La disinformazione che agita le acque di tutte le redazioni nostrane ci porta a pensare che non si tratteranno temi di indubbio interesse socio politico, ma ci si soffermerà a deboli infarinature e ben lontane dai punti cardini.
La Costituzione andrebbe fatta imparare a memoria perche è la prima difesa che ognuno di noi ha nei confronti di una classe dirigenziale e politica indifferente alle leggi e alla tutela sanciti in quella che dovrebbe rappresentare e garantire la democrazia nella nostra nazione.
Tra l'ormai usuale e vergognoso rincaro prezzo libri questo decreto appare come una nota positiva, forse la sola almeno per il momento.
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 28 agosto 2008 13:05 )
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Scritto da Roberta Lemma
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domenica 24 agosto 2008 21:06 |
Silvio Berlusconi vuole riformare la giustizia ridisegnandola, afferma privo d'insicurezza, partendo dai contorni lasciati in eredità da Giovanni Falcone.
Come spesso accade, quando si nomina l'innominabile, quando si grida il nome di un uomo eroe, quando si getta, irrispettosamente, del sale grosso su ferite mai rimarginate s'alza violento il vento della polemica.
Giovanni Falcone.
La sua morte, la sua tragica e inaccettabile morte ha spinto tutti noi a scrivere fiumi e fiumi di parole.
Libri, saggi, articoli, opinioni trasversali, scuse scandite dagli assassini, dai mandanti, dai mafiosi sotto l'ombra di sigle insospettabili e cravatte di pura ed elegante seta.
Lo sappiamo che per riaffermare la giustizia, per ridare credito ad un dicastero oltraggiato e violato e strumentalizzato ed ancora umiliato e reso eunuco da mani omicide si dovrebbe ripartire da Falcone.
Per far ciò, dovremmo riesumare le mille indagini dello stesso giudice eroe.
Tutti quei taccuini bruciati, dovrebbero poter tornare alla luce.
Il primo gradino della scala giustizialista.
Il primo doveroso passo da compiere: ripartire da dove il nostro giudice si fermò per mano di violenti e feroci assassini.
Riaprendo le dolorose pagine, rivivendo i tanti ingiusti lutti, ricordando i tanti nomi d'innocenti caduti sotto le raffiche di mitra, vittime sacrificali di una mafia mai annientata ma solo modificata, trasformata, spogliata delle antiche vesti pastorali e vestita da fine stoffa glamour.
Le stesse e impensabili diramazioni che condussero Falcone e Borsellino alla morte.
Traiettorie di una geometria criminosa, rette e parallele spezzettate e confuse da curve e gallerie, ma tutte concentrate e focalizzate su di un unico scopo: macinare soldi e potere.
Droga, petrolio, armi e guerre, appalti, sanità pubblica e privata, scuole, mega industrie apparentemente senza un nome certo.
Inchieste nuove che s'intrecciavano con grande meraviglia degli investigatori con piste vecchie e misteri mai risolti.
Non tanto inspiegabilmente se pensiamo che i mandanti di vecchi crimini hanno, grazie al loro potere sulla giustizia nostrana, grazie alle loro ragnatele tessute con maestria, potuto continuare a governare e dirigere.
Criminali ieri come oggi, con sempre meno scrupoli.
Son sempre più convinta che poco possano fare gli attuali politici ma molto, moltissimo potremmo fare noi, movimento popolare.
Gridare un secco e borioso NO in piazza varrebbe da solo più di una qualsiasi mobilizzazione.
Avrebbe il peso gravoso di far intender a lor eccellenti signori che non soltanto siamo stanchi e grazie a loro mortificati nella dignità, ma che siamo anche pronti ad imbracciare ogni sorta di arma messaci a disposizione dalla costituzione italiana.
Un attacco senza precedenti verso tutti coloro che con finta partecipazione colpiscono e divorano quotidianamente il nostro diritto a vivere in una nazione libera e democratica, laica e libertaria, ugualitaria e giusta.
Dichiara Bagnasco: - Nulla è estraneo a Dio. E se i mali di oggi derivano dal rifiuto di Cristo, la missione della Chiesa e' quella di essere ancor piu' missionaria -
Non vi è mafioso che non sia un fanatico cattolico, che non battezzi i suoi figli e che non segua e non onori tutti i sacramenti; mi vien da dire che a rifiutare oggi quel Cristo prettamente di stampo pontificio siano le persone oneste.
La maggior parte degli uomini politici sono cattolici; eppure abbiamo assistito ad ogni sorta di nefandezza e vigliaccheria.
Assassini di Stato, tanto per dirne una, lo stesso Falcone è morto per mano di questi illustri e “ valorosi “ cattolici.
Quanti morti hanno macinato l'Opus Dei e la Massoneria?
Siamo stanchi di voi!
È vero, bisognava ripartire da Falcone, avremmo potuto farlo, magari garantendo a De Magistris e perchè no anche alla Forleo la possibilità di lavorare.
I nostri aguzzini trionfano tra yacht e velieri brindando alla nostra incapacità d'infrangere finalmente questa barriera che c'impedisce di vivere e lavorare degnamente.
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 28 agosto 2008 11:53 )
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Scritto da Roberta Lemma
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giovedì 17 luglio 2008 10:01 |
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Giuliano Ferrara, con un editoriale sul Foglio, tenta, con il suo verbo di scuotere animi sensibili travisando la realtà. Dipingendola con colori funerei, parlando e sottolineando la morte per disidratazione e di fame. Vorrebbe nell'immaginario, dipingere quel lettino di morte e concentrare le menti sulle smorfie di dolore di quella ragazza, che non possono esserci poiché: Eluana è morta 16 anni fa!
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 17 luglio 2008 10:04 )
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Scritto da Roberta Lemma
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mercoledì 16 luglio 2008 20:52 |
 Quel che sembrava oramai una storia chiusa, un traguardo raggiunto, una giustizia ottenuta, sta or ora delineando i suoi scopi ultimi: una guerra tra classe politica. Lo aveva preannunciato il Vaticano: - impugneremo la sentenza che ha concesso l'interruzione terapeutica su Eluana. Il Vaticano , ne abbiamo già avute conferme in passato, non si espone mai in prima persona; quando si tratta di mostrare autorevolezza legislativa e prepotenza dittatoriale manda avanti i suoi vassalli, i suoi amici politici, la destra cattolica e anche qualche ben pensante di sinistra. In questo modo nessuno può additarli come strateghi della politica, al massimo consiglieri di pecorelle smarrite.
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Scritto da Roberta Lemma
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mercoledì 16 luglio 2008 13:38 |
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Mentre oggi assistiamo all'arresto di Ottaviano Del Turco, Presidente della regione Abruzzo, ex presidente Commissione Anti mafia, ex ministro della pubblica finanza per tangenti e altri gravi reati, in merito ai debiti accumulati dalla sanità della sua regione, una nuova affilatissima mannaia sta per abbattersi sulla testa di cittadini inermi e indifesi: si tratta della Campania, terra devastata e dimenticata da Dio.
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